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IL SUONO IN MOSTRA 2018

Rassegna internazionale di arte sonora

A Udine, dall’1 al 24 giugno

“Scrivere di suono è come danzare di architettura”. Questo famoso aforisma di Martin Mull è perfetto per introdurre una rassegna come Il Suono in Mostra. Una rassegna di arte che va prima di tutto ascoltata. Con le orecchie.
Eppure, per quanto possa sembrare scontato, non si può concepire il suono senza lo spazio, e in questa rassegna lo spazio, inteso come ambiente, come vuoto che si riempie (di suono) svolge un ruolo essenziale.

L’arte sonora è una forma espressiva che si muove tra musica e architettura. Un’opera di arte sonora si distingue per essere fatta semplicemente di suono. Non richiede la fruizione tipica dei concerti, ma come la scultura o la fotografia viene offerta al pubblico secondo le pratiche usuali delle gallerie d’arte, ovvero viene “esposta”. Non vi è un inizio o una fine, semplicemente ci si può soffermare in ascolto per il tempo desiderato proprio come avviene di fronte ad un quadro o ad una scultura.

Scanner (UK) Whispers and Dreams - Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann - photo: Lara Carrer
Whispers and Dreams, installazione di Scanner per Il Suono in Mostra, velario di Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann – foto di Lara Carrer

Durante la rassegna IL SUONO IN MOSTRA esponiamo le opere di importanti artisti del settore, sia locali che internazionali, nei luoghi istituzionalmente deputati alle mostre (gallerie e musei) e contemporaneamente in selezionati contesti cittadini: edifici pubblici, biblioteche, corti, piazze e in spazi non convenzionali ma dal forte carattere architettonico ed esperienziale. La tipologia degli spazi selezionati per le esposizioni unisce la possibilità di visitare edifici e luoghi di particolare bellezza o caratteristici per qualità acustiche, con una esplorazione sensibile di tali luoghi attraverso l’ascolto. Lo sfruttamento di spazi espositivi secondo una modalità a “museo diffuso” fa dell’evento una mostra trasversale che si inserisce contemporaneamente in diversi luoghi della città. Gli allestimenti sono completati da delicati interventi di light design per rendere la visita all’opera d’arte una vera e propria esperienza immersiva.

La qualità degli eventi selezionati per la rassegna è garantita da un coordinamento artistico internazionale e da una rete di parternariati a diffusione europea di grande esperienza.

10 Sinetones reaching 700Hz every 4 minutes, installazione di Sebastien Roux per Il Suono in Mostra, spazio MAKE – foto di Lara Carrer

IL SUONO IN MOSTRA

International festival of sound art

«Writing about sound is like dancing about architecture.»

This famous aphorism by Martin Mull is perfect to introduce a festival like Il Suono in Mostra. An exhibition of Sound Art should first be heard. With ears.
But though it may seem obvious, you can not conceive sound without space, and in this exhibition space, understood as architecture, environment, such as vacuum that is filled (with sound) plays a very important role.

Ten places in Udine chosen for their beauty or their acoustic characteristics are the theater for the sound installations of twelve artists (or groups of artists) from around the world who have been invited to exhibit here.

The main concept of the festival is to combine the opportunity of visiting buildings which are significant for their architecture, with a sensitive exploration of these places through listening.
The works in program aren’t typical concerts, they are instead offered to the public as a piece of sculpture or a photograph, that is, in accordance with the usual practices of the art galleries, that they are “exhibited.” There is no beginning or end, simply you can stop and listen as long as you desire, just like in front of a painting or a sculpture.

The sound in this case is not the same as the one meant in traditional musical language, played in concert halls or entertainment music. Here the sound is used as a material element, concrete, almost tangible.

At our head office, in Viale Volontari della Libertà at number 43, you are invited to ask anything we were not able to tell here.

Antonio Della Marina e Alessandra Zucchi